Consiglio d’istituto degli Alunni
Emozionare alla democrazia
1. Descrizione dell’esperienza: il suo “prima” e il suo "dopo”(suo inserimento in un percorso)
Il Consiglio degli Alunni può, a tutti gli effetti, venire considerato un organo collegiale della scuola media ed è un’espressione tipica di democrazia rappresentativa. Il fine principale di questa attività è quello di introdurre i ragazzi alle modalità democratiche facendone loro apprendere i meccanismi attraverso l’esperienza diretta. Sono infatti gli alunni i veri “motori” del progetto poiché l’insegnante referente ha esclusivamente il ruolo di “facilitatore-garante”
Il Consiglio degli Alunni si inserisce perciò all’interno di un percorso di crescita e formazione degli alunni cercando di dare loro gli strumenti per avere in futuro un ruolo di cittadino attivo, che partecipa alla vita sociale, civile e politica della comunità in maniera consapevole e nel rispetto dei diritti umani e della democrazia.
AMBITI DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO DEGLI ALUNNI (C.d.A.)
Þ Interviene nella gestione di ambienti o ambiti scolastici
Þ Segnala e contribuisce a risolvere problemi di funzionamento/organizzazione della scuola
Þ Fa proposte volte al miglioramento della vita scolastica degli alunni
Þ Può chiedere incontri con docenti della scuola su specifici argomenti o esperti su temi ritenuti importanti dai ragazzi
COMPOSIZIONE DEL C.d.A.:
24 alunni Rappresentanti ( 2 per classe una ragazza ed un ragazzo)
- Insegnante referente/coordinatore del progetto
- Insegnanti referenti di classe
- Dirigente Scolastico ( presente alla prima riunione, su richiesta alle successive)
FUNZIONI DELL’INSEGNANTE COORDINATORE DEL PROGETTO
A tutte le riunioni è presente l’insegnante responsabile del progetto o l'insegnante referente di classesoprattutto come mediatore/facilitatore ed ha inoltre le seguenti funzioni:
- Garantire il corretto svolgimento degli incontri
- E’ il tramite tra il C.d.A. e gli insegnanti (Collegio Docenti)
- Stila il calendario delle riunioni (previo accordo con i colleghi)
- Garantisce la presenza di un/a segretario/a per la compilazione di un verbale e la successiva affissione alla bacheca posta nell’atrio della scuola.
- Provvede alla diffusione di materiale inerente al progetto (autorizzazioni, convocazioni…)
- Promuove e coordina i rapporti con l’esterno
- pubblica sul sito della scuola le delibere del C.d.A
Poiché è essenziale che le decisioni prese dal C. d. A. siano condivise dalle classi, è necessario avere un insegnante referente per ogni classe (proposto dalla classe stessa) per dare la possibilità ai rappresentanti di riferire i contenuti delle riunioni svoltesi ( C.d.A. e Riunioni Operative ).
Come si evince dallo schema qui sotto il progetto mette al centro dell’intervento didattico la classe (è il punto di partenza e di arrivo del percorso); solo così il Consiglio degli Alunni può essere l’espressione della volontà di tutti e solo così gli interventi che saranno attivati potranno essere condivisi dal maggior numero di ragazzi possibile.
ASSEMBLEA DI CLASSE
RAPPRESENTANTI RAPPRESENTANTI
COLLEGIO RIUNIONE CONSIGLIO DEGLI ALUNNI DIRIGENTE
DOCENTI SCOLASTICO
RIUNIONI OPERATIVE DELLE COMMISSIONI
2. Prerequisiti
Questo Progetto, essendo rivolto a tutte le classi della scuola, per avere una ricaduta positiva sui ragazzi, ha bisogno di una condivisione diffusa di tutte le componenti scolastiche.
Non si può infatti prescindere da:
- Disponibilità ed impegno dei ragazzi coinvolti ad investire tempo ed energia per portare avanti il progetto
- Condivisione di tutto il Collegio Docenti di plesso
- Convinzione che l’educazione alla cittadinanza ha la stessa dignità dell’istruzione formale
- Adesione dei singoli docenti alle richieste del progetto (i vari tipi di assemblee, con un criterio di rotazione, coinvolgono le ore curricolari di tutti gli insegnanti)
- Disponibilità di un “pacchetto orario annuale” degli insegnanti destinato alle eventuali attività proposte dai ragazzi
3. Obiettivi dell’esperienza
OBIETTIVI GENERALI
- Introdurre i ragazzi alle modalità democratiche, facendone loro apprendere i meccanismi attraverso l’esperienza diretta stimolando così una cittadinanza attiva e consapevole.
- Acquisire competenze cognitive, relazionali, progettuali, di apprendimento etc. e ‘qualità dinamiche’ quali autonomia, responsabilità, solidarietà, capacità di prendere decisioni, di proporre e realizzare azioni.
OBIETTIVI SPECIFICI:
-
Saper spiegare il proprio punto di vista, le esigenze personali e di gruppo in forme adeguate
- Sviluppare la cooperazione tra pari
- Assumere un ruolo positivo all’interno del gruppo
- Sviluppare l’autonomia del singolo nel gruppo dei pari
- Stimolare il senso di appartenenza
- Sviluppare la capacità di rispettare se stessi e gli altri
- Sviluppare la consapevolezza delle proprie capacità e possibilità di fronte alle responsabilità
- Costituire un modello di comportamento positivo che sia di riferimento per tutti gli alunni
- Costituire un riferimento “istituzionale” per tutti gli alunni, per coloro che operano all’interno della scuola (Dirigente, Insegnanti, Personale di Segreteria, Collaboratori scolastici) e fuori della scuola (Genitori, Enti, Associazioni, ecc.).
4. Sua frequenza e durata nel tempo
Il Progetto deve avere una continuità pluriennale, rinnovandosi di anno in anno con il ricambio dei suoi componenti. Se il ricambio fosse veramente totale, un terzo degli alunni della nostra scuola potrebbe vivere questa esperienza di partecipazione diretta nel corso del triennio.
MODALITA’ OPERATIVE (organizzazione e tempi):
Ogni classe elegge 2 alunni/e Rappresentanti
5/10 Assemblee di Classe all’anno: nella prima, a settembre, si eleggono i rappresentanti; poi si effettuano con cadenza mensile o bimestrale. L’Assemblea di Classe offre la possibilità ad ogni alunno di dare delle indicazioni ai Rappresentanti che le esporranno a nome della classe al C.d.A.. Ogni qualvolta si presenterà un problema di particolare importanza, i rappresentanti della classe coinvolta potranno richiedere all’insegnante coordinatore del C.d.A. l’indizione di un’assemblea di classe straordinaria
Riunioni del C.d.A. in seduta plenaria e precisamente:
1- Inizio anno (settembre/ottobre) – Vengono decisi, in base alle indicazioni delle Classi, dei Docenti, del Dirigente, gli “argomenti” su cui lavorare; possono essere costituite dal CdA apposite Commissioni operative
2- Durante l’anno scolastico a cadenza mensile
3- Fine anno scolastico (maggio) – Le varie commissioni presentano un consuntivo del lavoro e si fanno proposte per l’a.s. successivo
Qualora se ne presenti la necessità o l’urgenza, il C.d.A. può essere convocato in seduta straordinaria.
5. Legame con attività esterne e/o esperienze di vita quotidiana
-
Collaborazioni continue con le varie associazioni presenti sul territorio, con gli Oratori, con l’Assessorato alle politiche giovanili dell’Amm.ne comunale.
6. Strumenti e attività di verifica e di consolidamento
Per i giovani, capire che è possibile cambiare la realtà e renderla più vivibile sapendo come e a chi rivolgersi, è certamente un investimento per la società del futuro.
Tutti i verbali delle assemblee di classe, delle Commissioni, del Consiglio degli Alunni riunito in seduta plenaria e tutti gli incontri con Enti, Associazioni etc., verranno affissi alla bacheca della scuola e saranno consultabili in file sul server della scuola.
7. Partecipazione di uno/a o più insegnanti, di una o più discipline
La verticalità di questo progetto coinvolge tutto il corpo docente della scuola; ogni insegnante coinvolto contribuisce così a far acquisire ai ragazzi quelle competenze “trasversali” essenziali al raggiungimento della loro maturazione.
Il docente referente del progetto Prof.Luca Bassani








